Recentemente un articolo de "laRepubblica", dedicato agli attori emergenti, lamentava come "i nomi capaci di attirare pubblico nel nostro cinema continuano ad essere pochi".
Eppure il divismo è una nostra creazione...
E' chiara la volontà di Ferzan Ozpetek di rinnovarsi, di fare qualcosa di diverso, stupendo così il pubblico abituato a un certo tipo di vicenda, a una certa ambientazione, a certi personaggi ricorrenti... Intento lodevole ma che forse i suoi innumerevoli ammiratori non apprezzeranno del tutto.