Antonio Bonocore (Totò), Giuseppe Lo Turco (Peppino) e Felice Cardoni (Giacomo Furia) formano una banda per spacciare banconote. Antonio avendo ricevuto da un ex incisore della zecca il materiale necessario per fabbricare biglietti da diecimila, convince il tipografo Giovanni e il pittore d'insegne Felice ad aiutarlo a fabbricare le banconote.Stampati i biglietti ne spacciano uno in tabaccheria.
Il signor Pezzella (Totò), dopo essere riuscito a farsi amico il maresciallo Topponi (Aldo Fabrizi) con il quale è stato ricoverato in ospedale, crede di poterlo corrompere al momento che deve firmare il verbale.Ma non ci riuscirà.
L'arrivo di John Coffey in cella, un uomo innocente condannato alla sedia elettrica per l'uccisione di due bambine. Film tratto dal libro di Stephen King.
Il signor Pezzella (Totò) per non pagare le tasse, fa di tutto per corrompere il maresciallo Topponi della tributaria (Aldo Fabrizi). Pur di farselo amico le proverà tutte.
Guardalavecchia (Totò) e Colabona (Peppino) sono in competizione per una promozione lavorativa. Dovrà giudicarli l'ispettore generale Matteo Rossi (Aroldo Tieri). Per uno scherzo di omonimia, Guardalavecchia (Totò) è convinto di avere ospitato in casa propria l'ispettore, ma il giorno dopo in ufficio, scoprirà che il vero ispettore è un'altra persona.
Il signor Pezzella (Totò) si ritrova ricoverato con il maresciallo Topponi (Aldo Fabrizi) a causa di un incidente stradale. Continuerà a corromperlo e allo stesso tempo tenterà in tutti i modi di farselo amico per non pagare le tasse.
Il colonnello Di Maggio (Totò) è in pericolo di vita. Gli abitanti del paese vogliono impiccarlo per le torture subìte. Ma il colonnello Anderson gli salva la vita: gli fa indossare la divisa inglese e lo fa fuggire. Ma gli uomini di Di Maggio vedendolo arrivare, lo scambiano per il colonnello Anderson e gli sparano addosso.
Guardalavecchia (Totò) e Colabona (Peppino) sono in competizione per una promozione lavorativa. Li giudicherà l'ispettore generale Matteo Rossi (Aroldo Tieri). Fra i due sfidanti nasce un duello fatto di dispetti e scorrettezze reciproche